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Direzione Medica - Auditor interno - Intervista a Maria Rosaria Toteda

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  • Sabato 29 Maggio 2010 21:54





La dottoressa Toteda oggi ci illustrerà il suo ruolo all'interno della direzione medica della Bristol Myers Squibb (www.bms.it).

Dopo quella di Medical Advisor, scopriremo la figura dell'Auditor interno, un lavoro dinamico e adatto a persone che hanno voglia di seguire da vicino l'evoluzione del business farmaceutico.


Dott.ssa Toteda, può spiegarci di cosa si occupa?

Sono nella Direzione Medica della Bristol Myers Squibb, responsabile delle “Grants and Donations”; supporto il Direttore Medico nella gestione dei training e delle SOP interne all’area medica. Sono Auditor interno e project leader per la preparazione alla Certificazione Farmindustria.

Quando ha iniziato a svolgere questa professione?
Nel 2007, e dal 2008 sono qualificata per l’attività di auditor.


Il suo lavoro non è fra i più comuni sbocchi professionali dei laureati in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Quali sono state le motivazioni che l'hanno portata a questa scelta?

Desideravo lavorare in una grande azienda farmaceutica, ma non avevo un’idea precisa della complessità del mondo farmaceutico e delle opportunità per i laureati in CTF.
Quindi alla base non c'è stata una vera e propria motivazione legata al mio percorso di studi, ma ho voluto cogliere l’opportunità che la BMS mi ha proposto in itinere.

Ha incontrato degli ostacoli all'inizio della sua carriera?
Solo all’inizio, mi era difficile capire le dinamiche della struttura organizzativa ed associare ai volti dei colleghi anche un ruolo e viceversa.

Quali caratteristiche ritiene siano necessarie per svolgere il suo lavoro?
Sicuramente per fare l’auditor è richiesta accuratezza, capacità di analisi ed attenta osservazione, accompagnati da savoir faire, per poter porre domande mettendo a proprio agio l’interlecutore.

Qual è l'aspetto della sua professione che preferisce?
Quella di auditor, perché mi permette di soddisfare la mia attitudine alla curiosità e mi da modo di avere una panoramica dei processi che guidano il business farmaceutico e di come evolve e si modifica per rispondere a nuovi bisogni.

Dopo 3 anni di lavoro, le sue aspettative si sono realizzate?
Spero di no, non rintengo di aver già realizzato tutte le mie aspettattive. Sicuramente lavorare in BMS ed aver trovato un ambiente di lavoro stimolante e piacevole mi sta aiutando in questo percorso.

Oggi il mondo si muove molto velocemente, crede che la sua sia una professione "al passo con i tempi"?
In generale, quello farmaceutico è un settore molto regolamentato ed in Italia queste regole tendono a cambiare con una certa frequenza. In questo panorama, l’attività di audit continuerà a rappresentare un momento di valutazione e di riflessione importante sul rischio, la qualità e l’eticità dei processi di un'azienda farmaceutica.

Quali consigli darebbe ad un giovane laureato che volesse intraprendere la carriera di auditor?
Frequentare un master o un corso di specializzazione, essere pronto a fare gavetta ed allenarsi nell’arte della diplomazia.